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AMBIENTE E PAESAGGI - LA FAUNA

Bufo Bufo
Il rospo volgare è una specie a vasta distribuzione, viene infatti rinvenuto in parte dell’Europa, nel Centro Asia e nel Maghrebino. Le femmine possono raggiungere i 14-16 cm. di lunghezza. La colorazione è uniforme con tinte bruno verdastri o bruno rossastre, il ventre può essere giallo o biancastro e cosparso da macchiette scure. È di abitudini crepuscolari-notturne, ma si incontra anche di giorno nelle giornate piovose e nei periodi dell'accoppiamento (Marzo-Aprile). La metamorfosi avviene in 60-90 giorni ed inaspettatamente è tra gli anuri metamorfosati più piccoli, appena sopra il centimetro. Molto vorace, cattura qualsiasi preda sia adatta alle sue fauci: coleotteri, gastoropodi, topolini lucertole e serpentelli.


Bufo Bufo
 

Cinghiale
È il progenitore dei maiali domestici. È coperto da una folta pelliccia setolosa generalmente bruno-grigiastra. Un adulto può raggiungere gli 80-90 cm. di altezza al garrese, il peso varia dai 50 ai 180 Kg. Nei maschi sia gli incisivi superiori che quelli inferiori formano delle lunghe zanne ripiegate verso l'alto. È diffuso nella maggior parte dell'Europa e in Asia centrale e meridionale. È onnivoro, si nutre di bacche, radici, tuberi, ghiande, faggiole, frutta, ma anche lumache, vermi e insetti, piccoli vertebrati, uova di uccelli che nidificano a terra e animali morti. Nelle aree agricole produce danni nei campi di cereali, legumi e patate. Le femmine partoriscono tra l'inizio della primavera e la fine dell'estate finoa 10-12 cuccioli che allattano per tre mesi.


Cinghiale
 

Gufo
Il gufo comune o selvatico, è un rapace notturno, lungo 35 cm., con un'apertura alare tra gli 87 e i 94 cm., è caratterizzato da occhi di colore giallo arancio e da due vistosi ciuffi. Vive di preferenza nelle foreste di conifere e nei boschi misti alternati a zone aperte, dove occupa cavità d'alberi, nidi di corvi, gazze e scoiattoli. In questi nidi la femmina depone 4-5 uova bianche e rotonde (verso Marzo-Aprile) che dopo un periodo d'incubazione di 25-30 giorni si schiudono. Il maschio nutre la femmina: i piccoli non abbandonano il nido che ad un mese e mezzo d'età; dovrà passare ancora un mese prima che siano in grado di volare. Le prede sono: piccoli mammiferi, uccelli, insetti, ghiri, topi.


Gufo
 

Lepre
Della famiglia dei leporidi, originaria di ambienti steppici, la lepre dimora nei terreni ben drenati e fertili, con varietà di colture in rotazione, prati, medicai ed altre foraggere, siepi e boschetti. La lepre frequenta tuttavia una varietà di ambienti, dalla brughiera ai boschi luminosi e ricchi di sottobosco, ai greti fluviali, ai pascoli alpini. È un animale di piccola e media taglia; il corpo è lungo sino a 70 cm. Il capo è stretto, con il labbro superiore fesso. Le orecchie sono lunghe 8-14 cm., a cartoccio e bordate di nero. Il peso dell'animale adulto varia fra i 2,5 kg. ed i 6 kg. Il corpo è rivestito di una pelliccia morbida, densa e lanosa, di colore grigio fulvo nelle parti superiori e chiaro sul ventre. Si nutre di erbe, radici e di vegetali vari.


Lepre
 

Riccio
Le superfici dorsali e laterali, a parte la zona facciale ed i piedini, sono coperte densamente di spine di circa 20 millimetri di lunghezza. Queste spine contengono spazi ripieni e d'aria separati dai dischi orizzontali per rinforzarne la struttura. Alla base di ogni spina è una piccola sfera che si estende sotto la superficie della pelle per trattenerla saldamente. Le spine sono bianche alla base e sulla punta, con delle fasce centrali di colore nero o marrone. Ogni spina è fissata ad un muscolo erettore in modo da poter essere alzato ed abbassato. Una volta erette, le spine formano una massa virtualmente impenetrabile. Pesa tra gli 800 ed i 1200 gr. e si nutre di coleotteri, lumache, frutta, rane, piccoli rettili, uccelli e giovani topi, ghiande e bacche.


Riccio
 

Nibbio
Il nibbio bruno o nibbio nero misura circa 50 cm. di lunghezza e pesa dai 700 a 900 grammi. Il suo dorso è di colore bruno scuro, il ventre fulvo striato di nero e la testa biancastra, anch'essa striata di nero. La biforcazione della coda è ben pronunciata. La sua area di diffusione è molto vasta: copre quasi tutta l'Europa, ad eccezione delle regioni nordoccidentali, l'Asia, l'Australia settentrionale e tutta l'Africa, al di fuori del Sahara. Il nibbio bruno trascorre le giornate di bel tempo librandosi nell'aria a grandi altezze. Si accontenta di prede morte, con una grande predilezione per i pesci. Sorvola laghi e stagni scrutando le loro superfici dall'alto alla ricerca di animali morti di cui impadronirsi senza difficoltà. Cattura anche piccoli roditori, nidiacei e rettili.


Nibbio
 

Tortora
Uccello arboricolo, la tortora frequenta campi, colline alberate, pinete lungo il mare. Sceglie volentieri alberi di alto fusto, ma difficilmente si posa sulla cima, preferendo i rami interni. Ha un volo rapido, talvolta rapidissimo, con scatti improvvisi e repentini. Si alimenta nelle prime ore della giornata e di quelle del primo pomeriggio, comunque sempre quando il sole è già alto nel cielo. Predilige nutrirsi a terra cibandosi di semi e insetti, quest’ultimi soprattutto durante il periodo della riproduzione. Nidifica sul nostro territorio, in cui predilige cespugli ed alberi, ma mai a notevole altezza da terra, il nido è molto scarno e il numero delle uova deposte và da 1 ad un massimo di 3. Le covate sono una o due al massimo. Ha tendenza a nidificare in colonie.


Tortora
 

Trota Fario
La trota fario ha un corpo allungato, compresso lateralmente con il profilo dorsale incurvato che aumenta con l'età, la sua livrea è molto variabile in quanto è estremamente dipendente dall'habitat in cui vive; in generale si può affermare che il dorso è grigio verdastro con tendenza ai tono più scuri, i fianchi vanno dal bruno del dorso sfumando sempre più e giungendo ad un bianco-giallastro dell'addome. Sul dorso e sui fianchi sono presenti un numero variabile di macchie nere di forma irregolare ed alcune volte sono presenti anche macchie più grandi di colore rosso. Abita in acque molto ossigenate e dalla temperatura bassa, quella ottimale si aggira sui 12° gradi centigradi mentre a 22° diventa letale. Predatrice a tutti gli stadi vitali si nutre di crostacei, insetti e pesci.


Trota Fario