Legenda comandi veloci*:
Homepage: a - Preferiti: b Imposta come Homepage: c Segnala il Sito: d - Ricerca: e English version: f - News: g Meteo: h - Mappa del sito: i Galleria: j - Contatti: k Manifestazioni ed Eventi: l Arrivare a Maissana: m
SITO ARCHEOLOGICO VALLE DI LAGORARA
L'importanza del sito archeologico della Valle del Lagorara è testimoniato dai risultati di diverse campagne di scavo condotte tra il 1988 e il 1995 dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria e dalla pubblicazione di diversi studi sull’argomento.
La Valle del Lagorara si trova nel Comune di Maissana, nell’Alta Val di Vara, in provincia di La Spezia. È percorsa dal rio omonimo, che nasce dal Monte Verruga e scorre verso valle tra il Monte Porcile e il Monte Scogliera.
La zona, particolarmente ricca di castagni, si è conservata intatta e presenta un paesaggio particolarmente bello nel quale il rosso del diaspro contrasta con il verde dei castagni durante i mesi più
caldi e con i toni del grigio e del marrone nel periodo invernale. L'area di interesse archeologico è collocata ad un'altezza sul livello del mare di circa 750 metri, in una fascia lunga alcune centinaia di metri situata, in gran parte, tra il rio Lagorara e il versante occidentale del Monte Scogliera.
Si tratta di una antica miniera di diaspro a cielo aperto, giudicata dagli esperti di grande importanza storicoscientifica, di livello sia nazionale che internazionale rappresentando un rarissimo caso di cava a cielo aperto e per di più di grandi dimensioni.
Sulla base di questi e di successivi ritrovamenti, il personale del Museo Archeologico di Chiavari, guidato dal Dr. Roberto Maggi, ha eseguito una serie di scavi, che hanno portato alla soluzione di molti dei problemi scientifici legati al sito.
Nel corso degli scavi sono state localizzate due principali aree di estrazione del materiale, due ripari collocati nel versante opposto rispetto alle aree di scavo, e sono stati trovati numerosi reperti: schegge di scarto, frammenti di percussori, resti di oggetti in ceramica o in steatite utilizzati dagli antichi minatori.
L'attività della cava non doveva produrre, in generale, prodotti finiti, ma semilavorati destinati a essere trasportati altrove per essere terminati. Il periodo di sfruttamento è stato collocato in un periodo che va tra il 3500 e il 2000 avanti Cristo circa. Sia le datazioni radiocarboniche che la tipologia dei manufatti ritrovati lo confermano.
Il percorso che proponiamo è solo una breve sintesi di quanto il visitatore del sito archeologico potrà avere a disposizione presso il Centro Accoglienza di Santa Maria esaminando le schede informative e ricche di particolari storici, scientifici, e con interessanti approfondimenti, appositamente predisposte dall’Amministrazione. Le schede sono state progettate e realizzate dalla Società Cooperativa Terramare in collaborazione con il Comune di Maissana.